Partito Democratico a Sud

Ma davvero cambierà qualcosa?
giovedì, 30 agosto 2007

I 10 punti di Veltroni sul PD

Pubblico la lettera scritta da Walter Veltroni al quotidiano "la Repubblica". Espone i dieci punti con le priorità da dare al Partito Democratico. Finalmente si scende più nello specifico. Trovo i punti molto interessanti, ma mi chiedo se basta dare una spolverata alla classe politica che attualmente governa per vedere realizzate promesse che si fanno da tempo. Deja vue.



"Caro direttore, Eugenio Scalfari ha ragione: l'esasperazione della discussione pubblica in materia di politica fiscale è la cartina di tornasole di una fase di difficoltà nei rapporti fra istituzioni e cittadini, fra politica e Paese. Luigi Einaudi, nel 1945, scrisse che "gli uomini vogliono istintivamente rendersi ragione del perché pagano; e se quella ragione non è spiegata chiaramente gridano all'ingiustizia".

Dagli anni '90 la pressione fiscale italiana ha raggiunto livelli europei. In alcuni anni è diventata superiore alla media dell'Unione.

È aumentata così la percezione di un divario tra i sacrifici richiesti e le prestazioni fornite dallo Stato. Esse permettono ai cittadini italiani di fruire di servizi pubblici, come sanità e istruzione, ben più universali e meno costosi di quelli di altri paesi. Ma un divario esiste e dipende dal servizio di un pesante debito pubblico, i cui interessi si mangiano ogni anno quasi cinque punti di Pil. Ne consegue che se non si incide qui - riducendo il debito e riqualificando la spesa pubblica - il cittadino continuerà ad avere difficoltà a capire se quanto paga è il giusto.
...

Quindi, è indispensabile che il Partito Democratico assuma un preciso vincolo: ogni euro di nuova spesa corrente dovrà essere ricavato da un risparmio. Così proseguendo negli anni - e con un buon ritmo di crescita - la spesa corrente primaria potrà essere stabilizzata, in rapporto al Pil, poco al di sotto delle dimensioni attuali. Come? Abbandonando la logica dei tagli orizzontali e giustificando ogni spesa di ogni apparato pubblico dal primo all'ultimo Euro. Poi, misurazione dei risultati, a partire dai dirigenti, premio al merito, penalizzazione del disimpegno; ristrutturazioni e razionalizzazioni nella pubblica amministrazione; eliminazione delle tante duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni e uffici pubblici oggi esistenti. In questo modo potranno essere finanziate quelle politiche per la qualità e la mobilità sociale - un sistema universale di ammortizzatori sociali, gli asili nido, la non autosufficienza - che sono indispensabili per lo sviluppo e la coesione.
..."  Leggi i punti e il resto dell'articolo
postato da SydBarrett84 alle ore 13:29 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


martedì, 21 agosto 2007

Manifesto del Partito Democratico



Se ve lo siete persi mesi fa quando è uscito cliccate qui .


Io avrei tanto voluto perderlo, averlo letto mi ha dato un senso di svuotamento... A voi? Speravo tanto di leggere cose concrete, di capire quali sono le basi sulle quali si svilupperà il PD, invece il nulla. Si parte per un viaggio di non ritorno senza aver deciso quale attrezzatura portare. Secondo me non è questo il giusto percorso, prima bisogna sedersi seriamente a tavolino e plasmare una bozza condivisa e poi si procede. Si è preferito in questo documento come in tutto il dibattito semplicemente evitare tutti i motivi di possibile scontro e divisione. Gli unici punti di frizione in cui si è accennato sono la laicità e la collocazione in Europa e sappiamo tutti gli scontri che ci sono stati a riguardo, conclusi in una mediazione molto debole. Se il PD è frutto di una mediazione debole come potrà essere il nuovo partito? Aspetto fiducioso dai grandi capi un illuminazione mediatica...
postato da SydBarrett84 alle ore 13:52 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


martedì, 21 agosto 2007

La leccese

Emiliano l'antipolitico adesso spaventa i DS.
La deputata leccese Teresa Bellanova attacca il Sindaco: <<Stiamo costruendo un partito, non lo dimentichi>>

Teresa_BellanovaLeggiamo dal Corriere del Mezzogiorno di oggi:
BARI - Qualche esternazione di troppo sui giornali, qualche eccessiva concessione al narcisismo. Il fronte che sostiene il sindaco di Bari, Michele Emiliano, come candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico inizia a mostrare qualche crepa. Persino all'interno dei Ds cominciano a risuonare i primi mugugni nei confronti dell'ex magistrato antimafia, accusato di far prevalere «logiche leaderistíche», e reo di voler continuare a vestire i panni «del paladino dell'antipolitica», anche adesso che si è candidato a guidare la nuova formazione che nascerà con le primarie del 14 ottobre. Tra i «diessini critici» nei confronti del sindaco di Bari c'è la deputata leccese Teresa Bellanova, eletta due anni fa alla Camera (omissis...)
CdM Teresa Bellanova
  Ecco l'articolo in pdf.
postato da biondidomenico alle ore 13:00 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


lunedì, 20 agosto 2007

WV vs SB

Veltroni pare un candidato che dimostra un'ottima capacità oratoria che gli permette normalmente di raggiungere grandi strati elettorali da acquisire al nuovo PD, Berlusconi secondo le ultime rivelazioni de La Stampa parla di un Circo.. delle libertà che si trasformerà in Partito della libertà ma poi smentisce senza... esagerare. Fra neoPD e ... partito delle rifondazione di forza italia sarà un autunno mosso!

postato da smemorato alle ore 15:52 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: autunno mosso


lunedì, 20 agosto 2007

... O sei entrato in banca pure tu

La mentalità del bancario (senza offesa per i lavoratori del settore) ora c'è tutta. Il "romanaccio" che ci ha fatto innamorare con Compagno di scuola (perchè ditemi, chi non si è mai innamorato di quella del primo banco...), che ci ha fatto scoprire lo sconvolgente sax di  Gato Barbieri (Modena) pian piano è andato alla deriva. Le sue canzoni ora sono un melenso ripetuto amore, amore e ancora amore.
E anche le sue dichiarazioni pubblicate oggi sul Corriere della Sera non sono da meno. L'articolo è di Aldo Cazzullo.Antonello Venditti

«Walter Veltroni è il miglior sindaco che Roma abbia mai avuto. Meglio anche di Petroselli, un simbolo della dedizione e del rapporto diretto con i cittadini. Veltroni fa pure di più. Non a caso Roma, e sulla scia il Lazio, è la parte d'Italia che cresce di più; non solo per sviluppo economico, ma anche per qualità della vita: E la città non è mai stata così bella». Ad Antonello Venditti il suo vecchio amico continua a piacere; come sindaco, oltre che come persona. «Non è vero che è troppo buono, che dice cose generiche per piacere a tutti. Veltroni non dà ragione a chiunque. È semplicemente educato. Sa ascoltare. E preferisce proporre che distruggere. La pensa come me: meglio essere "per" che "contro". Ma quando c'è da opporsi alle cose che non vanno, non si tira indietro».

La premessa del cantautore è che oggi la politica italiana «non è un problema di uomini, ma di sistema che non funziona. A cominciare dalla legge elettorale.-

(omissis...)

Non faccio il tifo per nessuno, se non per il Paese: in queste condizioni nessun politico può farcela. Le qualità di Veltroni, però, non sono in discussione.


Sulla successione a Prodi, Venditti non si esprime. «La discesa in campo di Veltroni potrebbe essere un po' precoce. O magari invece lo vedremo tra non molto a Palazzo Chigi. Non so: questa è una dimensione della politica che non mi appartiene. Il governo ha inciampato su se stesso, ma va detto che è stato criticato davvero molto: ormai i giornali governativi non esistono più, sono tutti contro. Già Berlusconi si lamentava, oggi lo fa Prodi, e forse non ha torto. Vedo ad esempio che Bersani sta facendo quello che avrebbe dovuto fare Berlusconi e non ha fatto. Del resto se persino il Cavalie­re, l'uomo più potente d'Italia, non è riu­scito a governare con una maggioranza schiacciante, è segno che qualcosa non va». Dice Venditti che «non siamo riusciti ad attuare pienamente la nostra Co­stituzione. A fare le riforme istituziona­li necessarie. E a darci una legge eletto­rale che funzioni. Per questo non faccio il tifo per nessuno, se non per il Paese: in queste condizioni, nessun politico può farcela, indipendentemente dalle sue qualità. Quelle di Veltroni, però, non sono in discussione. È uomo di grande portata morale e di grande capacità di lavoro, è intelligente e sopratutto di completa affidabilità. Certo, non può fare miracoli. Il Partito democratico dobbiamo essere noi, che per il mo­mento siamo orfani dei vecchi partiti, a costruirlo».

postato da biondidomenico alle ore 12:36 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria:


domenica, 19 agosto 2007

Cominciamo da qui

De GregoriIn un'afosa domenica di fine agosto. Scrutiamo il nuovo che avanza da sopra un colle che domina la valle dei trulli ed il Salento.

Francesco De Gregori
Oggi ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera. Il titolo: "De Gregori, amico di Walter, ma non andrò a votare per lui". Leggiamo qualche passo.



Che cosa in particolare non la convince nel suo linguaggio?
- Questo appellarsi di continuo al sogno, a un momdo migliore, ora vedo pure all'amore. Per carità, come si può essere in disaccordo, meglio basarsi sull'amore che sull'odio. Ma viviamo in un paese pieno di problemi. Buttare tutto sui sentimenti, cancellare le differenze, non significa dare risposte operative alla questione di oggi.

Veltroni in campo rappresenta comunque una novità.
- Veltroni si presenta come un uomo nuovo, ma lo è fino a un certo punto. Veltroni è un uomo navigato. Ha percorso abilmente la politica italiana degli ultimi trent'anni. Ora la sua candidatura è stata avanzata e sostenuta da poteri forti e consolidati, sempre gli stessi degli ultimi decenni. Non è l'homo novus tanto atteso. Mi convince poco questo clima di aspettativa, per cui tutti a dire che Veltroni è una risorsa, che Veltroni è l'uomo della Provvidenza... Non è scontato che sia il più adatto a fare voltar pagina al Paese; così come non dovrebbe essere così scontata la sua vittoria.-


(Omissis...)

De Gregori, le sue parole non passeranno inosservate. Lei è considerato uno degli artisti da sempre vicino a Veltroni.
- Gli voglio un bene dell'anima. Abbiamo pranzato, cenato, siamo andati insieme in vacanza, sono stato suo testimone di nozze. Però non abbiamo mai parlato di politica. Anche quando dirigeva l'unità e ogni tanto mi chiedeva un articolo, io glielo mandavo, lui mi diceva se gli era piaciuto o no, ma non c'è mai stata interferenza reciproca, nè lui si è mai sognato di chiedermi consigli. Io lo prendevo un po' in giro per la storia dell'Africa: "Guarda Walter che non ti crede nessuno". Lui teneva il punto: "Ti dico che vado in Africa". Almeno su questo, per ora ho avuto ragione io.-

(Omissis...)

Vede pericoli per Veltroni?
-Lui sa coltivare la sua immagine. Ha una grande potenza mediatica. Molti giornali fanno il tifo per lui. Proprio per questo, dovrebbe guardarsi dalla sovraesposizione ipertrofica. Deve stare attento ai veltroniani. Perchè a volte i veltroniani sono controproducenti.-

(Omissis...)

Quindi il progetto del Partito Democratico la interessa?
- Si. Mi auguro che le primarie abbiano successo. Che il nuovo partito ci porti fuori dalla politica stagnante di questi anni, non dia risposte ma ponga domande, conquisti credibilità, sappia chiedere sacrifici. Che stia lontano dalle paludi e dai pascoli consociativi, e nello stesso tempo stia lontano da una sinistra fondamentalista, sempre più decrepita e deprimente.

Lei voterà alle primarie?
Credo di si. E penso che voterò per Rosy Bindi, che mi sembra la vera novità di tutta questa storia. Dà l'impressione di essere più propositiva, più incisiva, più dirimente, più chiara. Più disposta a rischiare l'impopolarità. Più in grado di farsi dei nemici. Perchè abbiamo bisogno di un leader che sappia farsi anche nemici, non solo amici.



postato da biondidomenico alle ore 11:24 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria:


Chi sono

Blogger: biondidomenico
Un Diavoletto che volteggia in Ceglie Messapica e nella valle dei trulli. Coinvolto completamente da questa realtà a due facce. Non omologato da interessi di partito e che intende mostrare le contraddizioni da un punto di vista "non ufficiale". Questo blog offre ospitatlità ed anche anonimato a chiunque voglia segnalare situazioni, eventi, problematiche nel rispetto della civile convivenza a condizione che sia comunicata riservatamente alla redazione la fonte delle notizie. PER CONTATTI RISERVATI e invio documentazione cliccare sul link nella parte bassa "scrivete alla redazione" oppure utilizzare il seguente numero di fax: 0831 393113


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Archivio

oggi
aprile 2008
febbraio 2008
--- 2007 ---

Partecipano

Foto recenti

CdM Teresa Bellanova CdM Teresa Bellanova
Vedi altri media

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte

Sign by Dealighted - Coupons & Discount Shopping

Sign by Dealighted - Coupons & Discount Shopping