Partito Democratico a Sud

Ma davvero cambierà qualcosa?
martedì, 29 aprile 2008

la "rivoluzione"

Berlusconi ha stravinto le elezioni? Bene, ora governi meglio di Prodi e sapremo essegli grati ma non ci si venga a parlare di "rivoluzione" perchè si tratta del frutto di una legge elettorale non democratica (non uso il termine anticostituzionale perchè gli organi delegati al controllo non l'hanno giudicata tale, come invece l'ha giudicata Grillo), combinato con un PD calato al popolo come un re travicello piovuto ai ranocchi e un PDL d'occasione fondato sull'accondiscendenza di un Fini irriconoscibile. La sinistra e la destra estreme sono ora extraparlamentari auguro a tutti noi che gli anni settanta non tornino a farsi vedere.
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categoria: politica


lunedì, 14 aprile 2008

ripartiamo

Ora, chiunque vinca, deve accordarsi con l'altro per far tornare un minimo di democrazia a cominciare da una legge elettorale che non faccia venire il voltastomaco in cabina.
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categoria: primavera incipiente


mercoledì, 06 febbraio 2008

a proposito di Veltroni

personalmente, quando parla Veltroni, credo di sognare... nel senso che mi sembra un film, spero che prossimamente mi dimostri di essere reale
postato da smemorato alle ore 14:21 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: primavera incipiente


domenica, 21 ottobre 2007

nord chiama sud

SIGNOR TORNIO  Pensa che i miei invece non volevano che portassi jeans Fiat. Dicevano che i ragazzi per bene, i ragazzi Fiat, non dovevano andare in giro con i jeans Fiat, sopratutto dentro la Fiat. Molto meglio un paio di pantaloni con la riga Fiat, di cotone Fiat per l'estate Fiat, in flanella Fiat per l'inverno Fiat.
SIGNORA TORNIO  E in primavera e autunno?
SIGNOR TORNIO  La primavera di faceva a Praga. L'autunno invece a un certo punto è diventato caldo.
SIGNORA TORNIO  Da lì in poi, le stagioni non sono più state quelle di una volta.
Giuseppe CULICCHIA - "Ritorno a Torino dei signori Tornio" Giulio Einaudi Editore s.p.a. - Torino 2007


Di fronte alle notizie che giornali e telegiornali ci erogano a proposito della fondazione del nuovo Partito Democratico mi sento spaesato come i SIGNORI TORNIO di fronte alla "nuova Torino" dei nostri giorni nella piece da cui ho tratto la citazione. Io credo che Berlinguer quando discuteva di "compromesso storico" volesse una cosa migliore di questa resa incondizionata alla dc, il riformismo non è stato ne mai sarà di un partito che nasce col plauso dell'avversario. Quell'avversario che io non ho mai demonizzato ma che altri hanno foraggiato e si preparano a continuare a foraggiare. Una cosa mi spiace: sono rimasto senza riferimenti, bel risultato, grazie Fassino t'auguro almeno d'ingrassare un pò, te lo meriti!

postato da smemorato alle ore 10:38 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: autunno mosso


sabato, 20 ottobre 2007

Ceglie Plurale

Una bella pubblicazione che si stampa a Ceglie Messapica. Predilige la storia e la politica. Due numeri fa era quasi monotematico. In prima pagina un manifesto entusiasta del Partito Democratico... poi: il nulla.
Ho comprato il numero di ottobre. Non se ne parla proprio.
postato da biondidomenico alle ore 11:54 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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mercoledì, 17 ottobre 2007

Pagare per non votare

Eh si, questo è successo a Ceglie Messapica nelle elezioni per il Partito Democratico. Oltre 130 persone si sono recate a votare, hanno fatto una fatto una fila estenuante, hanno pagato un euro per poi votare scheda bianca? Non è una cosa anomala?

Se poi qualcuno ha perso Striscia la notizia...

postato da biondidomenico alle ore 11:24 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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giovedì, 11 ottobre 2007

direttamente da piazza plebiscito

#6  
 
Diavoletto è stupido pensare che solo i partiti facciano politica.
Tutti noi facciamo politica.
Facciamo politica quando decidiamo cosa comprare e cosa non comprare al supermercato, facciamo politica se prendiamo la macchina oppure i mezzi pubblici, facciamo politica se beviamo l'acqua del rubinetto o l'acqua in bottiglie di plastica.
Solo che la gente pensa che si fa politica solo quando si vota, mentre
dovremmo dare più importanza ai piccoli gesti quotidiani che non hanno le prime pagine dei giornali ma probabilmente incidono più dell'assessore X o dell'ordinanza Y.
Purtroppo si preferisce parlare d'altro perchè i mass media, i giornali ed anche i politici ci propinano altri argomenti, ma la nostra vita cambia se abbiamo le strade pulite, l'aria pulita, delle zone verdi, scuole efficenti.
Il mondo non cambia se nasce il partito democratico (di cui non me ne frega nulla visto che sono le stesse facce).
Il mondo cambia se cambiamo noi stessi.
Blogger: Contattami Guarda il medialog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DylanDog84
postato da smemorato alle ore 13:11 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: autunno mosso


giovedì, 30 agosto 2007

I 10 punti di Veltroni sul PD

Pubblico la lettera scritta da Walter Veltroni al quotidiano "la Repubblica". Espone i dieci punti con le priorità da dare al Partito Democratico. Finalmente si scende più nello specifico. Trovo i punti molto interessanti, ma mi chiedo se basta dare una spolverata alla classe politica che attualmente governa per vedere realizzate promesse che si fanno da tempo. Deja vue.



"Caro direttore, Eugenio Scalfari ha ragione: l'esasperazione della discussione pubblica in materia di politica fiscale è la cartina di tornasole di una fase di difficoltà nei rapporti fra istituzioni e cittadini, fra politica e Paese. Luigi Einaudi, nel 1945, scrisse che "gli uomini vogliono istintivamente rendersi ragione del perché pagano; e se quella ragione non è spiegata chiaramente gridano all'ingiustizia".

Dagli anni '90 la pressione fiscale italiana ha raggiunto livelli europei. In alcuni anni è diventata superiore alla media dell'Unione.

È aumentata così la percezione di un divario tra i sacrifici richiesti e le prestazioni fornite dallo Stato. Esse permettono ai cittadini italiani di fruire di servizi pubblici, come sanità e istruzione, ben più universali e meno costosi di quelli di altri paesi. Ma un divario esiste e dipende dal servizio di un pesante debito pubblico, i cui interessi si mangiano ogni anno quasi cinque punti di Pil. Ne consegue che se non si incide qui - riducendo il debito e riqualificando la spesa pubblica - il cittadino continuerà ad avere difficoltà a capire se quanto paga è il giusto.
...

Quindi, è indispensabile che il Partito Democratico assuma un preciso vincolo: ogni euro di nuova spesa corrente dovrà essere ricavato da un risparmio. Così proseguendo negli anni - e con un buon ritmo di crescita - la spesa corrente primaria potrà essere stabilizzata, in rapporto al Pil, poco al di sotto delle dimensioni attuali. Come? Abbandonando la logica dei tagli orizzontali e giustificando ogni spesa di ogni apparato pubblico dal primo all'ultimo Euro. Poi, misurazione dei risultati, a partire dai dirigenti, premio al merito, penalizzazione del disimpegno; ristrutturazioni e razionalizzazioni nella pubblica amministrazione; eliminazione delle tante duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni e uffici pubblici oggi esistenti. In questo modo potranno essere finanziate quelle politiche per la qualità e la mobilità sociale - un sistema universale di ammortizzatori sociali, gli asili nido, la non autosufficienza - che sono indispensabili per lo sviluppo e la coesione.
..."  Leggi i punti e il resto dell'articolo
postato da SydBarrett84 alle ore 13:29 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 21 agosto 2007

Manifesto del Partito Democratico



Se ve lo siete persi mesi fa quando è uscito cliccate qui .


Io avrei tanto voluto perderlo, averlo letto mi ha dato un senso di svuotamento... A voi? Speravo tanto di leggere cose concrete, di capire quali sono le basi sulle quali si svilupperà il PD, invece il nulla. Si parte per un viaggio di non ritorno senza aver deciso quale attrezzatura portare. Secondo me non è questo il giusto percorso, prima bisogna sedersi seriamente a tavolino e plasmare una bozza condivisa e poi si procede. Si è preferito in questo documento come in tutto il dibattito semplicemente evitare tutti i motivi di possibile scontro e divisione. Gli unici punti di frizione in cui si è accennato sono la laicità e la collocazione in Europa e sappiamo tutti gli scontri che ci sono stati a riguardo, conclusi in una mediazione molto debole. Se il PD è frutto di una mediazione debole come potrà essere il nuovo partito? Aspetto fiducioso dai grandi capi un illuminazione mediatica...
postato da SydBarrett84 alle ore 13:52 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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martedì, 21 agosto 2007

La leccese

Emiliano l'antipolitico adesso spaventa i DS.
La deputata leccese Teresa Bellanova attacca il Sindaco: <<Stiamo costruendo un partito, non lo dimentichi>>

Teresa_BellanovaLeggiamo dal Corriere del Mezzogiorno di oggi:
BARI - Qualche esternazione di troppo sui giornali, qualche eccessiva concessione al narcisismo. Il fronte che sostiene il sindaco di Bari, Michele Emiliano, come candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico inizia a mostrare qualche crepa. Persino all'interno dei Ds cominciano a risuonare i primi mugugni nei confronti dell'ex magistrato antimafia, accusato di far prevalere «logiche leaderistíche», e reo di voler continuare a vestire i panni «del paladino dell'antipolitica», anche adesso che si è candidato a guidare la nuova formazione che nascerà con le primarie del 14 ottobre. Tra i «diessini critici» nei confronti del sindaco di Bari c'è la deputata leccese Teresa Bellanova, eletta due anni fa alla Camera (omissis...)
CdM Teresa Bellanova
  Ecco l'articolo in pdf.
postato da biondidomenico alle ore 13:00 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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